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Paul Verlaine – Chanson D’Automne

Una vera e propria canzone dedicata all’autunno, con i suoi versi brevi, il ritmo e le sonorità originali, l’evocativa immagine dei violini: lo stato d’animo del poeta si riflette nel paesaggio esteriore, qui dipinto con indefinite pennellate impressionistiche, e proprio in quest’ultimo svanisce, lentamente consumato dalla malinconia. Una musicale metafora di una vita intera.

Les sanglots longs
Des violons
De l’automne
Blessent mon coeur
D’une langueur
Monotone.

Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l’heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure.

Et je m’en vais
Au vent mauvais
Qui m’emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.

“I lunghi singhiozzi dei violini dell’autunno feriscono il mio cuore con un languore monotono. Tutto ansimante e pallido, quando rintocca l’ora mi sovviene dei giorni d’un tempo e piango. E me ne vado nel vento malvagio che mi trascina qua e là, come la foglia morta.”


  1. Alcesti
    16 Novembre 2009 alle 9:20 am | #1

    E’ facile abbandonarsi al suono delle parole e dell’atmosfera evocata da Verlaine. Poesia di enorme tristezza ma anche di infinite dolcezza.

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