Massive Attack @Palasharp, Milano – 7/11/2009
Rosicando ancora per essermeli persi in modo vergognoso l’anno scorso a Piazzola sul Brenta, ecco finalmente l’occasione di godermi dal vivo i Massive Attack nella data milanese del loro tour 2009!
Era: Lucca Comics 2009
Come gli anni scorsi il bel tempo sorride, e ci si addentra nella ormai ben conosciuta Lucca per l’evento fumettistico dell’anno, ossia il Lucca Comics & Games 2009, come di consueto per la giornata di sabato!
Aspettando Rambo V…
…eccovi un po’ di interessanti statistiche dai primi 4 episodi della serie!
Paul Verlaine – Chanson D’Automne
Una vera e propria canzone dedicata all’autunno, con i suoi versi brevi, il ritmo e le sonorità originali, l’evocativa immagine dei violini: lo stato d’animo del poeta si riflette nel paesaggio esteriore, qui dipinto con indefinite pennellate impressionistiche, e proprio in quest’ultimo svanisce, lentamente consumato dalla malinconia. Una musicale metafora di una vita intera.
Piccolo è bello
L’unico difetto del mio bell’iPod Nano 3G è che ha troppa memoria: 8 gigabyte pieni zeppi di musica sono un immenso mare in cui perdersi, ed alla fine nel dubbio si finisce per ascoltare sempre le solite 3-4 cose trite e ritrite. In effetti sarebbe sufficiente lo spazio per i 10-15 dischi da isola deserta, gli ascolti del momento, qualche album spulciato dal passato da riscoprire/rivalutare ed un po’ di varie ed eventuali: 2 GB al massimo, diciamo. Tutto il resto è superfluo, almeno per quel che riguarda la vita di tutti i giorni fatta (in ordine sparso) di sonno-mensa-lezione-studio-camminata-cazzeggio.
“Beh, non basta che non lo riempi tutto?” direte voi. Ed invece no: avere l’iPod semivuoto non dà la minima soddisfazione, tanto più che nel cancellare più album del dovuto dalla playlist mi pare di commettere un crimine ignobile! Ah, i grandi problemi della vita…
Julla endless
“Elegance and decadence / Julla endless”
Già, come dicono i Kraftwerk, Julla è immortale, ed in effetti di tanto intanto tende a rinascere spontaneamente dalle sue stesse ceneri, seppur con nome diverso (Vanilla Papilla?! Nothing?!):
Da quel che ho capito per ora è solo un esperimento, ma noi vecchi utenti del glorioso jforum (ormai territorio di scorribande libere di spammers) speriamo un po’ tutti in un ritorno ai fasti di un tempo… Ovviamente sono gradite nuove leve! Iscrivetevi numerosi!
P.s. Ogni volta che il contatore delle visite ha 4 zeri è un’emozione nuova
Manga Impact!
*Un breve report sul Manga Impact, mostra dedicata all’animazione giapponese ospitata dal 16 settembre 2009 al 10 gennaio 2010 presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino, con sede nella Mole Antonelliana. (Scusate la solita scarsa qualità delle foto, resa ancor peggiore dall’illuminazione del museo…)*
Lasciarsi su Facebook
“Non mi puoi taggare il cuore, non mi puoi chiamare amore, ad amarsi su feisbu-u-u-u-c” xD
Geniale, punto e basta.
div B=0?
Ebbene si, a quanto pare alla fine dei fisici guastafeste hanno osservato in natura il monopòlo magnetico: in soldoni, la più semplice struttura che crea campo magnetico non è il dipòlo, che possiede un polo nord ed un polo sud (come una calamita, ad esempio), bensì una sorta di “carica magnetica” che ha solo o il polo nord o il polo sud. E’ una di quelle ingiustizie che non si accettano, come ad esempio il fatto che si trovino solo brioches alla crema con zucchero a velo e brioche alla marmellata senza zucchero a velo, mentre uno a colazione vorrebbe un bel cornetto alla crema senza zucchero a velo. Che fine farà l’elegante simmetria delle equazioni di Maxwell? E cosa ne sarà del potenziale vettore? E della gauge di Lorentz? C’hanno davvero preso tutto!
La vendetta dei pupòt: Mood Beams
In principio furono Pee&Poo, poi fu la volta dei peluche delle particelle elementari. Ora (più o meno…) è il momento dei Mood Beams, statuine bianche super-deformed che si illuminano a ritmo di musica (click!), “ballano” una personale danza colorata, fanno da luce stroboscopica o, semplicemente, illuminano: ciascuna delle 12 “lampade” rappresenta uno stato d’animo ben preciso, riconoscibile dall’aspetto, dal colore della luce principale e dal modo di reagire alla musica (se mai vi interessasse, il mio è quello curioso e s’illumina di viola
). Un kawaiissimo gadget immancabile su ogni scrivania che si rispetti, thanks to Lord Magna

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